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UNA GEMMA VARIEGATA E AFFASCINANTE, IL QUARZO
Fino dall’antichità l’uomo ha utilizzato il quarzo come gemma ornamentale, per la sua bellezza e per la sua trasparenza.
Il quarzo è il secondo minerale più comune della crosta terrestre. La sua composizione chimica è molto semplice, infatti è un diossido di silicio, cioè un minerale composto da silicio e ossigeno.
Le diverse colorazioni del quarzo derivano da elementi chimici esterni alla sua composizione primaria e quindi si definisce un minerale allocromatico.
QUANTE FORME HA IL QUARZO?
Questa affascinante e variegata gemma si presenta in diverse forme cristalline: macrocristallina, composta da cristalli individuali, spesso limpidi e trasparenti, da cui si ottengono le gemme vere e proprie, usate per anelli, bracciali, collane, orecchini, oppure microcristallina (aggregati di cristalli visibili solo al microscopio) o criptocristallina (aggregati di cristalli non visibili al microscopio) di solito utilizzate per produrre oggetti di grandi dimensioni come soprammobili.
L’AMETISTA, PIETRA NOBILE DAL COLORE VIOLA INTENSO
Di tutte le innumerevoli varietà macrocristalline di quarzo citeremo quelle più note e comunemente utilizzate in gioielleria: La più nota ed apprezzata è l’Ametista (viola, viola rosaceo), che simboleggia il potere e l’autorità, infatti è incastonata negli anelli vescovili come simbolo della carica ecclesiastica. Il nome Ametista deriva da una parola greca che significa “senza ubriachezza”. Gli antichi infatti ritenevano che proteggesse dagli effetti del vino, e utilizzavano coppe di ametista per evitare l’ubriachezza.
Prasiolite (verde traslucido, ottenuta con un trattamento termico di alcuni tipi di ametista),
IL QUARZO CITRINO, COLORE MEDITERRANEO E SGARGIANTE
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Il quarzo Citrino ha colore giallo da chiarissimo a molto intenso, quest’ultimo da alcuni è chiamato quarzo madera, per l’intensità della sua colorazione giallo arancio. Il quarzo citrino viene a volte confuso con il Topazio, a cui somiglia per la colorazione tenue. Sono però due gemme molto diverse tra loro.
QUARZO ROSA, QUANDO UTILIZZARLO?

Il quarzo Rosa è molto diffuso nella variante semitrasparente, mentre è molto raro nella forma trasparente. Viene utilizzato per ciondoli, anelli, bracciali, collane, orecchini. Il suo delicato colore rosa baby lo rende molto ambito come dono per celebrare la nascita di una bambina, oppure come pietra da regalare a una donna romantica e sognatrice.
QUARZO CRIPTOCRISTALLINO E MICROCRISTALLINO
Le varietà criptocristalline e microcristalline più pregiate sono il Calcedonio, di un colore azzurro pallido, l’Agata, che presenta molte varianti di colore, il Crisoprasio, di un verde acqua molto intenso e brillante, l’Onice nero, il Diaspro, di colore rosso mattone, lavorato con finitura sia opaca che lucida, l’Avventurina , che solitamente ha una tenue colorazione bianco azzurra, e che, a causa dell’orientamento dei cristalli che la compongono, presenta un fenomeno ottico particolare per cui è detta anche “pietra di Luna”, l’Occhio di tigre giallo, nero e marrone, variegato come i manto della tigre, l’ Occhio di Falco e l’Occhio di Gatto, che presentano il fenomeno del gatteggiamento, causato da migliaia di cristallini a tubo che riflettono la luce in modo anomalo

C’è poi il Cristallo di rocca o quarzo Ialino, spesso utilizzato nella varietà più trasparente e totalmente incolore, a volte arricchito da inclusioni di altri cristalli che creano al suo interno geometrie di linee
IL BOSCO IN UNA GEMMA

Una delle forme più curiosa del quarzo è l’agata dendritica, chiamata così a causa della fortissima somiglianza delle sue inclusioni a forme vegetali (in greco appunto dendron ), formate da soluzioni manganesifere tra cui idrossido di manganese. Queste formazioni dendritiche si solidificano all'interno del quarzo per evaporazione del solvente naturale. In genere questi composti manganesiferi dendritici sono di colore nero o bruno, e creano meravigliose forme simili a vegetali, e che sembrano dipinte dall’uomo.